Cibolento. Intorno alla Tavola.

Cibolento è l’eden del gusto e del piacere, un luogo dove produttore e consumatore si siedono intorno allo stesso tavolo a petto nudo, senza pregiudizi. Ne nasce una condivisione democratica e culturale del cibo, dove la frenesia del quotidiano lascia spazio a una dimensione slow, fatta di rapporti tra esseri umani, di storie che si intrecciano, di prodotti che diventano testimonial di un tempo che fu e che oggi si sta cercando di riscoprire. Così, è facile incontrare a bordo piscina, in un contesto da parterre hollywoodiano quale sa offrire il Royal Hotel, uomini, prima che imprenditori, accomunati da due fattori: l’amore per ciò che si fa e la ricerca costante della qualità. C’è nello sguardo e nelle parole di Antonio Autore, rientrato dall’estero a casa sua, nel Sannio, per produrre dei cioccolatini che oggi si trovano in oltre quattordici nazioni. Verrebbe da chiedersi: come si fa a garantire la qualità? Forse una ricetta non c’è, ma di sicuro nella sua azienda anche lo zucchero si scioglie nel paiolo di rame. E lui lo esprime a pieno: “Riscriviamo la tradizione per diffondere le tipicità di un territorio. Guardiamo al futuro senza dimenticare da dove veniamo”. Meglio di così. “Qui non si muore”, direbbero a Castellabate, lungo i classici sentieri cine-turistici di Benvenuti al Sud, per far comprendere come il cibo, associato all’aria buona e ad una sana attività fisica, possano assicurare un elisir di lunga vita. Pioppi docet, culla della Dieta Mediterranea. Ma non solo. Perché il Cilento intero custodisce la “ricetta” del benessere. Ditelo a Franco Fiasco che, con I sapori della mia Terra, dalla sua piccola Laurino, nel cuore dell’entroterra, porta in giro pane e pasta fresca. Il segreto per lui “sta tutto nelle materie prime”. Tra i capotavola più ricercati c’è Umberto Iuorio, produttore Birra Fruma, che vale la pena assaggiare, soprattutto se abbinata al “viccio” o alla pizza de La Panoramica di Pietro Manganelli. Racconta una storia d’amore, quella per la birra, nata a San Valentino, durante un corso di birrificazione con mia moglie, e proseguita con la prima birra prodotta, che porta il nome della figlia: Chiaraluna. Oggi, vanno in giro con un “birrificio itinerante”, non potendo produrre nel loro piccolo impianto, per far conoscere questa passione. Dalla birra al vino, mentre nell’aria si espande la musica di Paola Salurso e della sua band, con Alfonso Rotolo. Un nome, una garanzia. Non potrebbe essere altrimenti per chi è nato con i piedi nell’uva. Nessuna noia? “Ma quale noia! – ti dice – Se sperimenti sempre e con amore, non ti stanchi mai”. Di vino racconta anche Fiorello Iuorio che, insieme a due cugini, tutti e tre periti agrari, hanno fondato l’azienda Casula Vinaria che produce dai vigneti di famiglia, nel rispetto della tradizione. Come fa anche Ciro Macellaro della Tenuta Macellaro, che ha avuto il merito di far riscoprire l’Aglianicone. La gente ascolta, vuol sapere. Perché il cibo, come ripete Pietro Manganelli de La Panoramica, “è una questione di cultura”. E piano piano qualcosa sta cambiando. Salute a Cibolento, viva il Cilento.