Campo di grano

Trentinara. Campo di Grano.

Verde di macchia mediterranea e bosco, nero di bruciato, olivi nascosti dall’erba, coltivi abbondati, colori di terreni lasciati dall’uomo.

Arido è il sapore del pane e la pasta non gioisce della mano che sparge farine candide senza nome, farine di grani lontani, a poco prezzo.
Nella memoria rimangono sapori intensi, odori di pani e di paste che mettevano allegria, abbiamo sorriso: scuro come la terra, giallo come il sole, intenso e forte come il sentimento che ci lega al Cilento.
Guardando il paesaggio di oggi abbiamo visto la nostra anima cedere i colori della gioia al grigio delle farine e dei grani senza storia e senza luogo.
Un paesaggio che negli ultimi 40 anni ha visto scomparire il protagonista della nostra dieta: il grano.
Così dall’alto di una pietra che guarda alla piana e al mare, che porta alle spalle il Cilento abbiamo chiamato il nostro progetto Trentinara – Campodigrano: abbiamo seminato.
I campi si sono colorati di verde tenue e delicato, poi più intenso e forte, l’erba si è levata (alzata) e ha montato una spiga che, guardandoci negli occhi, ha preso i colori del sole ed il turchese del cielo e del mare.
Due varietà abbiamo cercato da chi da lungo tempo le coltivava, Saragolla e Senatore Cappelli, ad esse affidiamo la sfida di far rivivere il ricordo dei sapori e degli odori.
Trentinara-Campodigrano è puro egoismo in condivisione, è il paradosso della nostra ricerca del piacere.